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ARTICOLO APPARSO SU
CRONACA FILATELICA DI NOVEMBRE 2001
Apertura del mercato filatelico sicuramente appesantita dai tragici
fatti americani. Collezionisti ed operatori alla finestra nell'attesa
di importanti segni di mercato. La borsa in continua discesa non
aiuta a stornare investimenti da riversare nel nostro settore. Le
notevoli perdite della borsa congelano i capitali che non sono liberi
di fluttuare in altri campi bloccando quasi tutti i settori di investimento.
Vede però la luce la nuova Finanziaria Filatelica s.p.a.
con inserzioni d'acquisto presenti su tutte le riviste di settore.
Ho analizzato i prezzi di acquisto e penso che siano un primo passo
verso gli aumenti che auspicavo e prevedevo già da qualche
mese. I lettori che mi seguono piu' assiduamente sicuramente ricorderanno
tutte le mie previsioni sulla Repubblica Italiana del primo periodo
e le mie affermazioni costanti ed ossessive sul fatto che i prezzi
avessero raggiunto, sempre secondo me, i minimi di mercato. Naturalmente
i minimi rispetto alla mia visione del momento, alle mie esperienze
pluriennali, alle conoscenze degli stocks presenti sul mercato ed
a tutte le altre considerazioni che un attento osservatore poteva
fare. La logica conseguenza di tutte queste considerazioni era la
raggiunta consapevolezza di acquistare al prezzo giusto e nel momento
di mercato favorevole; si potevano presentare sia collezionisti
avveduti desiderosi di completare le proprie collezioni a prezzi
vantaggiosi, sia un'organizzazione che volesse puntare ad investire
il proprio denaro nel settore filatelico. Questo si e' avverato
e le prove più tangibili sono, sia la nascita della FF s.p.a.,
che la massiccia richiesta di collezionisti rivolta all'area nostrana
più importante. Anche se reputo ancora bassi i prezzi di
acquisto, e' sempre un punto di partenza; mediamente sono al di
sotto dei normali prezzi di ingrosso del 15/20% ma sicuramente innescheranno
una spirale di aumenti facile da prevedere. Non appena la FF si
accorgera' che la merce sul mercato è molto esigua, sara'
costretta ad aumentare i prezzi, presumo, se vorrà assicurarsi
un buon quantitativo di francobolli. Anche la divisione dei prezzi
è conforme al mercato reale del momento a dimostrazione del
doppio mercato che si è creato negli ultimi anni. Mi interessa
particolarmente soffermarmi sulla "qualità standard"
che è sicuramente alla portata di tutti ed e' quella presente
maggiormente sul mercato. Come grossista sono contrario alla "centratura
eccezionale" in quanto reputo non sia necessaria in francobolli
degli anni 45/50 dove quasi tutte le centrature sono normalmente
decorose o standard. In linea di massima sulle centrature standard
non vi sono quasi mai problemi soggettivi di interpretazione in
quanto, come ho già detto, quasi tutti i francobolli si presentano
in tale stato. Sicuramente un passo avanti si e' fatto e se le giornate
future saranno più morigerate e tranquille a causa del clima
di tensione che si e' accumulato in questo periodo, le potremo tranquillamente
passare in compagnia dei nostri amati francobolli. A parte la Repubblica
Italiana ancora due settori meritano di essere menzionati in quanto
trainanti e simbolo dell'inversione di tendenza rispetto a tutti
gli altri settori mondiali d'investimento. Il nostro San Marino
e l'Europa CEPT. Ancora interventi d'acquisto sulla piccola Repubblica
Sanmarinese con nuovi prezzi al rialzo di circa il 6% di media.
Questo nuovo balzo in avanti delle quotazioni fa s che molti
francobolli siano diventati interessanti come investimento anche
nel nostro territorio senza bisogno di esportarli all'estero. Tutto
il periodo moderno che va dal 1959 al 1992 ha subito un nuovo incremento
che permette a tutti i francobolli di trovare collocazione almeno
al nominale. Anche se non può sembrare un successo, voglio
ricordare che tutti i francobolli dei Paesi Europei degli ultimi
40 anni circa si trattano, all'ingrosso, chi più chi meno,
al di sotto del valore nominale e che la performance del San Marino
rimane veramente significativa. Il realizzo sicuro di almeno il
nominale ha fatto rarefare gran parte delle serie medio-piccole
più interessanti facendo ricordare i fasti degli anni sessanta;
serie come Raffaello, Caravaggio, Treni, Navi, Caccia ecc. ormai
dimenticate da anni, ritornano a far parlare di sè! Incredibile.
Ci voleva questo spunto per tornare ad ammirare le belle serie della
piccola Repubblica che nulla hanno ad invidiare, anche come grafica,
alle serie più ammirate di altri paesi filatelicamente evoluti.
Buone premesse e promesse anche per il periodo 1941/1958 che vedrà
un ulteriore incremento significativo nella meta' del prossimo anno.
E per finire di tessere gli elogi della filatelia, forse anche un
po' controcorrente, ricordo la nuova impennata dell'Europa CEPT
che bene promette almeno fino a fine anno; per dopo il 2001, con
l'euro e la nuova politica economica comunitaria, ancora non mi
posso sbilanciare in previsioni. I prezzi sono ancora aumentati
di un 10%, ricordo che erano però fermi da marzo, portando
alle stelle il costo di una collezione completa. Per vendere bene,
però , ora bisogna esercitare una capillare scelta sulla
qualità resasi ormai necessaria a causa dei prezzi così
alti e della grande quantità di merce che gravita ancora
sui mercati internazionali a riprova della grande popolarità
che sempre ha riscosso tale collezione tematica.
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